Bosso Concept in concerto a Palazzo Reale con il tango dell’angelo il 26 agosto alle 20:45 in via Balbi 10 a Genova.
A Palazzo Reale la musica di Piazzolla incontra l’universo visionario di Jorge A. Bosso: un viaggio tra tango, memoria e nuove contaminazioni
Ci sono incontri musicali che non si limitano a mettere insieme strumenti e interpreti, ma riescono a creare un luogo dell’anima. È quello che accadrà mercoledì 26 agosto alle ore 20.45, nella splendida cornice di Palazzo Reale di Genova, dove il pubblico sarà accompagnato dentro l’universo di “Il Tango dell’Angelo”, un concerto affidato a Bosso Concept, ensemble nato dalla ricerca creativa del compositore e violoncellista Jorge A. Bosso.
Sul palco Ivana Zecca al clarinetto, Davide Vendramin al bandoneon, Jorge A. Bosso al violoncello e Andrea Grossi al contrabbasso daranno vita a un intreccio sonoro nel quale il tango di Astor Piazzolla incontra la scrittura originale di Bosso. Un dialogo fatto di memoria e contemporaneità, di malinconia e slancio, di quella struggente intensità che appartiene al tango quando smette di essere soltanto musica e diventa racconto umano.
Il programma attraversa Invierno Porteño, Primavera Porteña, Oblivion e Otoño Porteño di Piazzolla, nella rilettura di Jorge A. Bosso, accanto a composizioni originali come Un Tango Onírico, Tango’s Gedanke, Alegorìa de un Tango, Milonga Transfigurada e le due Promenade. Un percorso nel quale le stagioni porteñe sembrano trasformarsi in stagioni interiori, mentre il bandoneon, il violoncello, il clarinetto e il contrabbasso costruiscono un paesaggio capace di evocare immagini, ricordi e sentimenti.
E proprio qui risiede la forza di Bosso Concept, ensemble attivo dal 2001 sulla scena nazionale e internazionale e caratterizzato da una formazione poliedrica, capace di muoversi dalla musica classica ai territori di confine, dalle nuove composizioni alle riletture del passato. Un progetto che nasce dalla convinzione che la musica viva davvero quando esperienze e linguaggi differenti riescono a fondersi, generando qualcosa che prima non esisteva.

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Jorge A. Bosso, compositore e violoncellista, porta con sé un percorso artistico di grande respiro, fatto di commissioni internazionali, prime esecuzioni e collaborazioni con importanti musicisti, festival e istituzioni. Ma ciò che più colpisce nella sua ricerca è proprio la volontà di non chiudere la musica dentro confini prestabiliti: lasciare che gli stili si incontrino, si contaminino e possano sorprendere.
A fare da preziosa cornice a questo incontro sarà Palazzo Reale di Genova, luogo nel quale storia, arte e bellezza sembrano naturalmente predisposte ad accogliere la musica. E in una dimora così ricca di memoria, il tango può assumere una nuova dimensione: diventare un filo capace di collegare epoche, culture e sensibilità lontane, trasformando per una sera gli spazi del Palazzo in un luogo sospeso tra Buenos Aires e Genova.
L’appuntamento è organizzato da Associazione Musicamica, con la direzione artistica di Giovanna Savino, in collaborazione con Palazzo Reale. Ancora una volta Musicamica porta sul territorio ligure un progetto di qualità, confermando la propria vocazione a fare della musica un’occasione di cultura, incontro e crescita. Un’attività senza scopo di lucro che da anni sceglie di investire nella bellezza e nei talenti, offrendo al pubblico occasioni di ascolto e contribuendo a mantenere vivo quel prezioso dialogo tra arte, territorio e persone.
Maggiori info
L’ingresso prevede biglietto ridotto a €6; per i titolari di Card MNG e aventi diritto è previsto l’ingresso gratuito, con contributo libero a favore di Associazione Musicamica. È necessaria la prenotazione a palazzorealegenova@cultura.gov.it.
Perché il tango, in fondo, non ha bisogno di spiegazioni. Ha bisogno di essere sentito. E forse sarà proprio questo il regalo di una sera a Palazzo Reale: lasciare che quattro strumenti, quattro voci differenti e una musica nata dall’incontro possano raggiungere quel punto segreto nel quale il suono diventa emozione, la memoria diventa presenza e un tango può persino sembrare il battito d’ali di un angelo.
Foto credit di copertina Gianni Grossi

