Maurizio Mastrini torna a Genova con due concerti. 24 agosto h 21.00 all’Oratorio Sant’Erasmo di Sori e 25 h 20:45 a Palazzo Spinola a Genova
“Capelli”, quando il pianoforte diventa anima
Maurizio Mastrini porta in Liguria il suo universo musicale: due concerti tra introspezione, virtuosismo e libertà creativa
Ci sono musiche che si ascoltano. E poi ce ne sono altre che sembrano raccontare qualcosa di noi. È questo il viaggio che Maurizio Mastrini, pianista e compositore di rilievo internazionale, porterà in Liguria con “Capelli”, il suo ultimo progetto discografico, in due appuntamenti che uniscono musica, emozione e luoghi capaci di custodire la bellezza.
Il primo incontro sarà lunedì 24 agosto alle ore 21.00 presso l’Oratorio Sant’Erasmo di Sori, in via Sant’Erasmo 23. Il giorno successivo, martedì 25 agosto alle ore 20.45, Mastrini sarà protagonista nella splendida cornice di Palazzo Spinola di Pellicceria a Genova, in Piazza di Pellicceria 1.
Due luoghi diversi, due atmosfere, ma la stessa musica: quella di un artista che ha fatto della ricerca, della libertà e dell’autenticità la propria cifra espressiva. “Capelli” non è soltanto il titolo di un album, ma il nome di un percorso intimo, quasi un autoritratto musicale nel quale ogni composizione sembra custodire un frammento di vita, trasformato in suono.
Mastrini, conosciuto anche come “il pianista che suona al contrario” o “Il Fenomeno”, ha costruito negli anni un linguaggio personalissimo, capace di attraversare il minimalismo contemporaneo, le suggestioni sudamericane e le atmosfere jazz senza perdere mai il legame con la grande tradizione classica. Un virtuosismo che non cerca soltanto la meraviglia tecnica, ma diventa strumento per arrivare più lontano: al cuore.
Nelle composizioni di Capelli convivono delicatezza e intensità, memoria e presente. Tra i brani emerge anche “Tango Clandestino”, nato nel 2013 e oggi riproposto in una nuova, intensa versione, insieme ad altre pagine come El Toque, Paris c’est l’amour, Monsieur Satie, No Smoking, Aria e Lacrima. Un repertorio nel quale la musica sembra farsi confidenza, racconto, emozione condivisa.
Con una carriera internazionale costellata di concerti in alcuni dei più prestigiosi teatri del mondo, circa mille concerti sold out, quattordici album e milioni di ascolti, Mastrini rimane però fedele a quella dimensione profondamente umana che caratterizza il suo modo di comporre: lontano dal rumore, vicino all’essenza.

Ulteriori info sui concerti del 24 e del 25
A rendere possibile questo doppio appuntamento è Associazione Musicamica, realtà culturale senza scopo di lucro che da anni porta sul territorio ligure musica di qualità, professionisti e progetti capaci di creare incontro e cultura. Un lavoro appassionato, guidato dalla direzione artistica di Giovanna Savino, musicista e anima instancabile di un’attività che guarda alla musica non soltanto come spettacolo, ma come strumento di crescita, formazione e bellezza, soprattutto per le nuove generazioni.
Anche la scelta delle sedi racconta una precisa volontà: portare la musica nei luoghi della storia, dove il patrimonio artistico del territorio può dialogare con la contemporaneità. L’Oratorio Sant’Erasmo di Sori e Palazzo Spinola diventano così parte stessa dell’esperienza, cornici nelle quali il suono può incontrare la memoria e trasformare per una sera uno spazio in qualcosa di ancora più intimo.
A Sori l’ingresso sarà a offerta libera in favore di Associazione Musicamica. A Palazzo Spinola il biglietto ridotto è di €6, mentre è previsto l’ingresso gratuito per i titolari di Card MNG e aventi diritto, con contributo libero a favore di Musicamica. È richiesta la prenotazione all’indirizzo palazzospinola@cultura.gov.it.
Forse è proprio questo il senso più profondo di Capelli: lasciare che ciò che abbiamo dentro trovi finalmente una voce. E quando quella voce nasce dalle corde di un pianoforte, in un luogo carico di storia, può accadere qualcosa di semplice e straordinario: per una sera, la musica smette di essere soltanto musica e diventa un modo per riconoscerci, emozionarci e sentirci un po’ più vicini gli uni agli altri.

